Champions League, la notte delle rimonte: Sabah, Lask e Bodo/Glimt volano alla fase campionato
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Redazione Sport
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Una notte da incorniciare, per gli appassionati di calcio e per gli amanti delle storie che sembrano uscite da un romanzo, quella che ha regalato la prima tornata dei playoff di Champions League.
Sul campo, tre squadre hanno conquistato sul rettangolo verde il diritto a partecipare alla prestigiosa fase campionato, e l'hanno fatto con modalità talmente diverse da rendere questa serata memorabile: c'è chi ha confermato il proprio status, come il Bodo/Glimt, chi ha completato una rimonta che sa di impresa storica, come il Lask, e chi ha scritto la pagina più bella della propria breve ma intensa storia, il Sabah FK Baku.
Mentre l'attenzione del mondo del calcio è già proiettata sul sorteggio di Montecarlo, che giovedì 27 agosto definirà i tabelloni della nuova fase campionato a 36 squadre, il campo ha parlato chiaro e ha regalato emozioni fino all'ultimo secondo, con le squadre qualificate che hanno raggiunto quota 32.
Le tre partite in programma martedì 25 agosto hanno infatti definito tre dei sette posti ancora in palio, consegnando il pass per l'Europa che conta a formazioni che non vedevano l'ora di scrivere il loro nome tra le grandi del continente.
Sabah Baku, la favola continua: fondato nel 2017 e già in Champions
La storia più bella, e probabilmente più inaspettata, arriva dall'Azerbaigian, dove il Sabah FK ha compiuto un'impresa che farà discutere gli appassionati per molto tempo. La squadra di Baku, forte del titolo nazionale conquistato nella stagione 2025-26, ha ribaltato il risultato dell'andata contro l'Hapoel Beer Sheva, imponendosi con un tennistico 5-2 dopo i tempi supplementari e qualificandosi per la prima volta nella sua giovanissima storia alla fase campionato della Champions League.
Quella del Sabah è una storia che ha dell'incredibile, se si pensa che il club è stato fondato appena nove anni fa, nel 2017, e che ha iniziato la sua scalata dalla seconda divisione azera per poi interrompere il lungo dominio del Qarabag, vincendo il suo primo campionato e due Coppe d'Azerbaigian consecutive.
La qualificazione, arrivata al termine di un cammino iniziato nei primissimi turni preliminari contro squadre come The New Saints, KuPS e Aarhus, si è concretizzata al termine di una partita folle, giocata alla Bank Respublika Arena di Masazır.
Dopo essere passati in svantaggio per 2-1 all'andata, gli azeri sono andati sotto anche nel ritorno, con le reti di Zlatanovic e Mizrahi per gli israeliani, ma hanno trovato la forza di pareggiare prima con Nwachukwu e Rakhmonaliyev, per poi scatenarsi nei supplementari con le reti di Mütallimov, Mbina e Mickels, che hanno chiuso il match sul 5-2 e regalato la qualificazione a una squadra che fino a pochi minuti dalla fine sembrava avere un piede e mezzo fuori dalla competizione.
Lask e Bodo/Glimt: impresa e conferma
Se la qualificazione del Sabah ha il sapore dell'impresa epica, quella del Lask non è da meno e rappresenta forse la rimonta più clamorosa di questa fase. Gli austriaci, dopo aver perso 3-0 all'andata contro il Celtic in Scozia, si sono trovati di fronte a una montagna da scalare e, incredibilmente, ci sono riusciti.
La partita di ritorno, giocata in casa, si era messa subito male per gli uomini di Martin O'Neill, con il Celtic che aveva addirittura allungato il vantaggio totale portandosi sul 4-0 grazie a una rete di Callum McGregor.
Ma il Lask non si è arreso e ha innescato una rimonta da manuale: Moses Usor ha accorciato le distanze, Robert Ljubičić ha siglato il 2-1 nella ripresa e Samuel Adeniran ha iniziato la sua personale marcia con il gol del 3-1.
Al 90', il colpo di testa di Florian Flecker ha pareggiato il computo dei gol complessivi, portando la partita ai supplementari, dove ancora Adeniran, al 109', ha realizzato il definitivo 5-1 che ha ribaltato l'1-4 complessivo, regalando al club austriaco la sua prima, storica, qualificazione alla fase campionato della Champions League.
Un discorso completamente diverso, ma altrettanto efficace, per il Bodo/Glimt, che ha confermato il suo status di rivelazione del calcio europeo. I norvegesi, reduci dalla vittoria per 3-1 all'andata contro il NEC Nijmegen, hanno liquidato la pratica anche nel ritorno con un netto 3-0, frutto delle reti di Bjørkan, Aukland e di un autogol della formazione olandese.
La partita, di fatto, si era messa in salita per gli ospiti già al terzo minuto, quando l'espulsione del portiere del NEC ha di fatto spento ogni speranza di rimonta, consentendo al Bodo/Glimt di controllare il gioco e di qualificarsi per la seconda stagione consecutiva alla fase campionato, un risultato che sta diventando una tradizione per il piccolo club norvegese.
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