Champions League, notte di gole e rimonte: il Psg travolge il Chelsea, Bodo/Glimt show
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Redazione Sport
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Non si può certo dire che la prima tornata degli ottavi di finale di Champions League abbia deluso le aspettative, regalando agli appassionati una serata ricca di emozioni e, soprattutto, di reti. Se il pomeriggio si era aperto con il sostanziale equilibrio della sfida del BayArena, terminata sull'1-1 tra Bayer Leverkusen e Arsenal grazie a un calcio di rigore trasformato in extremis da Kai Havertz, è stata la serata a offrire lo spettacolo più pirotecnico. L’attenzione era tutta concentrata al Parco dei Principi, e anche sugli altri campi, l’agonismo non è certo mancato, con un dato su tutti a certificare la qualità dello spettacolo: tredici reti complessive, distribuite in tre diversi incontri.
La notte magica di Kvaratskhelia stende i Blues
È stato un autentico festival del gol quello andato in scena a Parigi, dove il Paris Saint-Germain, campione in carica, ha ospitato il Chelsea in quella che si preannunciava come una delle sfide più equilibrate e suggestive del turno. Il risultato finale, un 5-2 che sembra mettere una seria ipoteca sulla qualificazione per i francesi, racconta solo in parte l’andamento di una partita vissuta per lunghi tratti sull’orlo del precipizio dagli uomini di Luis Enrique. I padroni di casa partivano fortissimo, trovando il vantaggio dopo appena dieci minuti con Bradley Barcola, abile a sfruttare una superiorità sulla sinistra, ma la reazione degli ospiti era immediata e feroce. Malo Gusto, poco prima della mezz’ora, riportava gli inglesi in parità, salvo poi assistere al nuovo sorpasso parigino firmato Ousmane Dembélé al quarantesimo, in una delle tante ripartenze letali concesse dalla difesa del Chelsea.
Nella ripresa, la trama non cambiava: al cinquantasettesimo minuto, Enzo Fernández, con un tap-in su assist di Pedro Neto, firmava il nuovo, e fino a quel momento meritato, pareggio per i Blues. Era però il preludio alla fase clou della serata. Quando la partita sembrava essersi incanalata sui binari di un’equilibrio instabile ma affascinante, un errore banale in fase di impostazione del portiere Jorgensen spalancava le porte della propria area a Vitinha, che non ci pensava due volte a freddare il danese con un pallonetto da antologia. Da quel momento, il PSG scatenava la propria furia: Kvaratskhelia, subentrato a partita in corso, prima siglava il 4-2 all’ottantaseiesimo minuto e poi, nei minuti di recupero, arrotondava ulteriormente il punteggio con una doppietta personale che fissava il definitivo 5. Una prova di forza che lascia il Chelsea con l’obbligo di una rimonta proibitiva tra le mura amiche di Stamford Bridge.
Il Bodo/Glimt non si ferma più, Sporting travolto
Se la sfida di Parigi ha regalato spettacolo e gol, dal freddo nord della Norvegia è arrivata la conferma che il Bodo/Glimt non è più una semplice meteora nel panorama calcistico europeo. Sul proprio terreno, il sintetico dell’Aspmyra Stadion, la squadra norvegese ha letteralmente dominato lo Sporting Lisbona, imponendosi con un netto 3-0 che mette una seria ipoteca sul passaggio ai quarti di finale. La squadra di Kjetil Knutsen ha messo in campo una prestazione di straordinaria personalità e qualità tecnica, asfissiando gli avversari con un pressing altissimo e una circolazione di palla rapida e precisa, che ha mandato in tilt il centrocampo portoghese.
La partita si sbloccava poco dopo la mezz’ora con un calcio di rigore trasformato da Sondre Brunstad Fet, conquistato dallo stesso centrocampista dopo una sfortunata incursione in area. Il raddoppio arrivava allo scadere del primo tempo con Ole Didrik Blomberg, bravo a sfruttare una deviazione fortunosa per battere il portiere da posizione angolatissima. Nella ripresa, non c’era storia: al settantunesimo minuto, Kasper Hogh, entrato da poco, siglava il 3-0 definitivo, concretizzando l’ennesima azione manovrata dei padroni di casa e suggellando una serata da incorniciare per il calcio scandinavo.




