Tommaso Dati vince in volata a Iseo, Schmid nuovo leader della Coppi e Bartali
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Redazione Sport
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La frazione di 152 chilometri, partita da Erbusco e conclusasi nel centro di Iseo dopo un percorso che ha lambito le sponde del lago, ha offerto il proprio verdetto nell’atteso confronto tra i velocisti, consegnando il primo successo stagionale di prestigio a Tommaso Dati. Il corridore del Team UKYO, classe 2001, ha gestito con freddezza l’ultima tornata, lanciato alla perfezione dal proprio treno nel momento in cui la strada si stringeva tra le ultime rotonde e il traguardo, una sequenza di asfalto resa insidiosa dal vento laterale che aveva frammentato il plotone nei chilometri precedenti.
La volata è stata regolare ma non priva di insidie: Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), che al traguardo ha potuto comunque festeggiare la conquista della maglia di leader, ha tentato di anticipare il gruppo dei migliori in un’azione che sembrava poter sorprendere i favoriti, salvo poi cedere il passo allo scatto di Dati, il quale ha trovato lo spazio giusto sulla sinistra per lanciare una progressione inarrestabile. Diego Ulissi (XDS Astana Team) ha chiuso in terza posizione, confermando un ottimo stato di forma in questa fase di avvio di stagione, mentre Federico Iacomoni, compagno di squadra del vincitore, ha completato la prestazione di squadra con un quarto posto che testimonia la solidità del sestetto giapponese schierato in questa edizione.
La classifica generale, al termine di questa terza frazione, ha assunto una fisionomia più definita. Mauro Schmid guida ora con due secondi di vantaggio proprio su Tommaso Dati, un margine sottile che mantiene aperte tutte le opzioni in vista delle ultime tappe. Axel Laurance (INEOS Grenadiers) scala in terza posizione a pari tempo con il secondo, mentre Diego Ulissi, staccato di quattro secondi, rappresenta la minaccia più immediata per i due uomini di vertice. Più indietro, con un ritardo di dodici secondi, si colloca un nutrito drappello che comprende Adrien Boichis (Red Bull – BORA – hansgrohe), Thomas Pesenti, Samuele Battistella e Filippo Turconi, tutti racchiusi in un fazzoletto di secondi che lascia presagire battaglie tattiche serrate nelle salite che caratterizzeranno i prossimi giorni.
La strategia del Team UKYO e l’importanza della curva decisiva
A fare la differenza, nell’economia della tappa, è stata la gestione dell’ultimo chilometro da parte del Team UKYO. Tommaso Dati, nel commentare la volata, ha voluto sottolineare come la preparazione dell’approccio all’ultima curva – quella che immetteva sul rettilineo finale – sia stata determinante: il tratto era stato studiato nei sopralluoghi e la squadra ha preteso di affrontarlo in testa al gruppo, un dettaglio apparentemente trascurabile ma che ha impedito ai rivali di chiudere le traiettorie. Nicolò Garibbo e Federico Iacomoni hanno agito da apripista in una fase di grande tensione, con il gruppo che sfrecciava ad alta velocità e i tentativi di posizionamento delle formazioni WorldTour che minacciavano di sovvertire i piani.
Per il corridore toscano, cresciuto nel vivaio del ciclismo italiano e approdato alla formazione continental giapponese dopo esperienze nelle categorie inferiori, si tratta della vittoria più importante in carriera per quanto riguarda le corse a tappe. Il successo assume un valore particolare anche per il Team UKYO, formazione che tradizionalmente alterna impegni in Asia a un calendario europeo di livello e che qui ha dimostrato di poter impensierire le grandi squadre del circuito sulle strade italiane, storicamente dominate da formazioni con budget molto più elevati.
Schmid in maglia gialla e l’equilibrio di una generale ancora tutta da scrivere
La classifica generale vede dunque Mauro Schmid indossare la maglia di leader con un margine di soli due secondi. Il corridore svizzero, già affermato in corse di un giorno e capace di interpretare con intelligenza le dinamiche delle brevi corse a tappe, ha dovuto gestire una giornata complessa dove il vento ha messo a dura prova la concentrazione del gruppo. Pur non avendo vinto la tappa, l’obiettivo di mantenere la testa della classifica è stato centrato, sebbene il margine ristretto imponga ora alla sua Jayco AlUla un lavoro di controllo che potrebbe rivelarsi gravoso nelle frazioni con maggiore dislivello.
Alle sue spalle, Tommaso Dati rappresenta la minaccia più immediata, ma il gruppo dei migliori, con distacchi che fino al decimo posto non superano i dodici secondi, rende la classifica estremamente compatta. La presenza di Diego Ulissi, veterano capace di leggere le corse con esperienza, aggiunge un ulteriore elemento di incertezza: il suo distacco di quattro secondi dalla vetta lo colloca in una posizione ideale per sfruttare eventuali marcature strette tra Schmid e Dati. Le squadre italiane, con la Bardiani CSF e la Polti VisitMalta, possono contare su più uomini nelle prime posizioni, una situazione che potrebbe favorire scenari di corsa complessi nei prossimi chilometri.
Una volata che ridisegna gli equilibri e proietta i giovani protagonisti
L’esito della tappa di Iseo ha confermato la tendenza di questa edizione della Coppi e Bartali, che finora ha premiato interpreti giovani e in ascesa. Tommaso Dati, con questa affermazione, si inserisce nel novero dei corridori italiani che in questa primavera stanno cercando visibilità nelle corse del calendario Europe Tour, spesso utilizzate dalle formazioni WorldTour come banco di prova per i propri velocisti. La sua volata, potente e lineare, ha messo in luce qualità che fino a questo momento erano emerse solo in contesti minori, offrendo ora un biglietto da visita di rilievo in una corsa seguita con attenzione dagli addetti ai lavori.
Mauro Schmid, d’altro canto, ha dimostrato ancora una volta la propria versatilità: capace di vincere in volata da ruoli di forza, come accaduto in passato al Giro di Svizzera, il corridore elvetico ha saputo difendersi in una frazione non adatta alle sue caratteristiche, conservando un vantaggio che ora cercherà di difendere sulle salite che attendono il gruppo. La frazione di domani, con il suo disegno accidentato, sarà già un primo vero banco di prova per la maglia gialla, chiamata a rispondere agli attacchi di un gruppo che ha a disposizione diversi assi nella manica.




