Anastasia Trofimova, la giovane madre uccisa a Villa Pamphili: il legame con Malta e l’uomo fermato in Grecia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Anastasia Trofimova, nata a Omsk il 21 settembre 1996, è la donna il cui corpo è stato rinvenuto a Villa Pamphili il 7 giugno scorso, a circa duecento metri da quello della figlia Andromeda, di soli undici mesi. La piccola, venuta alla luce a Malta il 14 giugno 2024, è stata uccisa pochi giorni prima del suo primo compleanno. L’identificazione delle vittime, inizialmente complicata dall’assenza di documenti, è stata possibile grazie alla collaborazione tra la Procura di Roma, le autorità maltesi e l’Fbi, oltre al contributo determinante della trasmissione Chi l’ha visto?, che ha permesso di rintracciare la madre di Anastasia.

«È mia figlia, si chiamava Anastasia. Era andata a Malta per studiare inglese», ha dichiarato la donna, confermando così l’identità della giovane. La Trofimova, che aveva trascorso un periodo nell’arcipelago maltese, aveva conosciuto Francis Kaufmann, l’uomo arrestato il 13 giugno sull’isola greca di Skiathos. Kaufmann, che utilizzava lo pseudonimo di Rexal Ford, era in possesso di tre carte di credito al momento della cattura, una delle quali usata per acquistare il biglietto aereo.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Roma e attualmente rubricata come omicidio volontario aggravato, si è avvalsa anche delle indagini condotte a Malta, dove la giovane madre aveva vissuto prima di trasferirsi in Italia. I corpi, rinvenuti in stato di avanzato decomposizione, hanno reso necessari accertamenti più approfonditi, tra cui il confronto del Dna con quello dei familiari.

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