Gattuso ct dell'Italia: "Riportare gli azzurri ai mondiali è l'obiettivo"
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Redazione Sport
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"È un sogno che si avvera", ammette con un sorriso Gennaro Gattuso, presentandosi per la prima volta come commissario tecnico della Nazionale italiana nell’hotel Parco dei Principi a Roma. Accanto a lui, il presidente federale Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, figura chiave nella scelta che ha portato l’ex centrocampista a sedersi sulla panchina azzurra. "Non sarà facile – riconosce –, c’è tanto da lavorare, ma la consapevolezza di poter fare un grandissimo lavoro c’è".
La missione è chiara: qualificarsi al Mondiale del 2026, dopo la doppia delusione che ha tenuto l’Italia lontana dalle ultime due edizioni. "Sentiamo ripetere che mancano talenti – osserva Gattuso –, ma i giocatori ci sono. Bisogna solo metterli nelle condizioni di esprimersi al massimo". Un concetto che ribadisce più volte, sottolineando come il suo approccio non si limiterà alla tecnica, ma punterà a "entrare nella testa" dei calciatori, plasmando un gruppo capace di reagire alle difficoltà.
Tra le prime decisioni, quella di non convocare Francesco Acerbi, lasciando intendere che la sua esclusione non sia dettata da motivi fisici. "Non l’ho chiamato", dice senza aggiungere altro, mentre conferma che gli infortunati rimarranno a Coverciano per essere monitorati. Quanto alla polemica sollevata da Ignazio La Russa, che aveva criticato la sua nomina, Gattuso risponde con pragmatismo: "Spero di poterlo far cambiare idea".




