Gedi avvia una trattativa esclusiva per la vendita de La Stampa al gruppo Sae
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Redazione Economia
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L’editore Gedi ha formalmente avviato una trattativa in esclusiva per la cessione del quotidiano torinese “La Stampa”, insieme agli asset collegati e alle attività di stampa, al gruppo editoriale Sae Spa, guidato da Alberto Leonardis. La società, che controlla già testate come “Il Tirreno” e “La Nuova Sardegna”, ha presentato un’offerta valutata in 22.5 milioni di euro, superando quella di un altro potenziale acquirente. L’apertura di questo negoziato esclusivo, che segue una manifestazione d’interesse formulata in cordata con soggetti locali piemontesi, è stata comunicata sia al direttore del giornale che al suo Comitato di redazione, segnando una fase cruciale nel processo di dismissione di alcuni asset del gruppo editoriale controllato da Exor, la holding della famiglia Elkann.
Un passaggio strategico per il futuro del quotidiano
La scelta di trattare con Sae, la quale, come ha sottolineato il sottosegretario all’Editoria Andrea Barachini, “ha già tra i suoi soci soggetti istituzionali locali”, sembra orientata a preservare il radicamento territoriale del giornale. Barachini, commentando positivamente lo sviluppo, ha definito la proposta “legata a un piano concreto e ambizioso”, in grado di tutelare sia gli asset strategici che i livelli occupazionali. Questo interesse, del resto, non è isolato, poiché più gruppi editoriali avevano rivolto l’attenzione alla storica testata, ma l’avvio del negoziato in esclusiva con Sae delinea ora un percorso definito, concentrando le trattative su un unico soggetto considerato particolarmente adatto a valorizzare l’identità del quotidiano.
Il quadro finanziario e gli attori in campo
L’offerta del gruppo di Leonardis, che si attesta significativamente al di sopra di quella presentata dalla concorrente Nem, rappresenta un elemento finanziario determinante nella decisione di Gedi di procedere con la trattativa esclusiva. La cifra proposta, che ammonta a 22 milioni e mezzo di euro, include l’acquisizione non solo del marchio e delle attività editoriali, ma anche delle rotative, un aspetto non marginale nell’economia del settore. Questo potenziale passaggio di proprietà si inserisce in un più ampio contesto di razionalizzazione del portafoglio di Exor, il quale, attraverso Gedi, aveva già ceduto in precedenza altri giornali locali allo stesso acquirente, consolidando una relazione d’affari che ora potrebbe estendersi a uno dei titoli di punta del panorama nazionale.
Prospettive e radicamento nel territorio
La trattativa, sebbene ancora in corso, disegna uno scenario preciso per il futuro de La Stampa, allontanando, almeno per il momento, altre ipotesi di cessione. L’accento posto sull’ancoraggio al territorio, che la possibile proprietà di Sae garantirebbe attraverso il coinvolgimento di partner locali, risponde a una precisa esigenza di continuità e di sviluppo dell’identità giornalistica. Il percorso, come spesso accade in simili operazioni, richiederà ora la definizione degli aspetti tecnici e contrattuali, mentre la redazione, informata dell’evoluzione, attende di conoscere gli sviluppi di un passaggio proprietario che segnerà una nuova pagina nella storia del giornale.




