Putin alle isole Curili, la visita che fa infuriare il Giappone: nuova tensione nel Pacifico

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La disputa sulle isole Curili torna a infiammare i rapporti tra Russia e Giappone. Vladimir Putin ha compiuto un'azione che Tokyo non può certo ignorare, atterrando sull'isola di Iturup per quella che è a tutti gli effetti una visita storica, la prima di un presidente russo in un territorio conteso da decenni.

Il capo del Cremlino, dopo aver assistito ad alcune esercitazioni militari nel Pacifico, ha fatto tappa nell'impianto di lavorazione del pesce Yasny, dove ha incontrato i dipendenti, per poi spostarsi all'ospedale distrettuale centrale di Kuril e visitare la scuola intitolata all'"Eroe della Russia", quasi a voler ribadire con forza la sovranità di Mosca su quelle terre.

La reazione di Tokyo: "Territori del nord inaccettabilmente violati"

Le reazioni non si sono fatte attendere e, anzi, hanno assunto immediatamente i toni della fermezza diplomatica. La premier giapponese Sanae Takaichi ha elevato una "forte protesta" nei confronti della visita presidenziale, definendo l'iniziativa come inaccettabile e lesiva della posizione nipponica. Nel suo intervento, Takaichi ha ribadito con forza quello che per Tokyo è un principio inamovibile: "I Territori del Nord sono parte integrante del territorio giapponese, sia storicamente che secondo il diritto internazionale".

La premier ha inoltre ricordato come il governo giapponese avesse ripetutamente chiesto a Mosca, già a partire dall'annuncio di Putin del gennaio 2024, di desistere da un viaggio che avrebbe inevitabilmente inasprito gli animi. Una richiesta che è rimasta evidentemente inascoltata, trasformando quella che poteva essere una semplice visita tecnica in un vero e proprio atto politico, percepito a Tokyo come una provocazione calcolata.

La strategia di Mosca tra assertività militare e mossa geopolitica

La visita di Putin non è certo un evento isolato ma si inserisce in un quadro più ampio di riaffermazione della potenza russa nell'area del Pacifico, dove la presenza militare di Mosca è tornata a farsi sentire con maggiore intensità. Assistere alle esercitazioni navali e poi recarsi personalmente sull'isola di Iturup rappresenta un messaggio chiaro, non solo a Tokyo ma anche agli alleati del Giappone nella regione, a partire dagli Stati Uniti.

Le isole Curili, chiamate Territori del Nord dal Giappone, rappresentano un contenzioso che affonda le radici nella fine della Seconda Guerra Mondiale e che ha sempre impedito la firma di un trattato di pace definitivo tra i due Paesi.

La mossa di Putin, con la sua spettacolarità e la scelta dei luoghi simbolici come la fabbrica di pesce e l'ospedale, mira a mostrare che la Russia considera quelle terre non solo strategicamente importanti per il controllo del Pacifico ma anche come parte integrante della propria vita sociale ed economica, un tentativo di normalizzare di fatto l'annessione agli occhi dell'opinione pubblica internazionale.

Proteste diplomatiche e scenario futuro: il peso di una visita storica

La protesta formale di Takaichi arriva dopo quella già presentata dal ministro degli Esteri Motegi, segno che l'esecutivo nipponico intende mantenere alta la pressione sul dossier. Tuttavia, al di là delle dichiarazioni ufficiali, la visita di Putin complica ulteriormente un dialogo tra Mosca e Tokyo che era già congelato da tempo, a causa delle sanzioni occidentali per l'Ucraina e della crescente vicinanza tra Russia e Cina.

Per Putin, che ha già annunciato in passato la volontà di visitare le isole, si tratta di una tappa obbligata in un percorso di legittimazione territoriale che non ammette ripensamenti, mentre per il Giappone si prospetta ora la necessità di ricalibrare la propria strategia diplomatica, cercando nuovi equilibri per far valere le proprie ragioni senza precipitare in una crisi aperta con Mosca, una crisi che peraltro non giova a nessuno dei due attori in un momento di grandi incertezze globali.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.