Col cuore in gola a Venezia 83, l’omaggio a Tinto Brass con il restauro in 4K
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Sarà Col cuore in gola (1967) di Tinto Brass ad aprire, martedì 1° settembre, l'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con la tradizionale serata di preapertura in programma nella Sala Darsena del Lido. Il film, che sarà presentato in prima mondiale nella nuova versione restaurata in digitale 4K, è stato realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma con il supporto di Netflix, utilizzando i materiali messi a disposizione da Compass Film.
L’opera, un thriller pop diretto e montato dallo stesso regista veneziano, fu girata a Londra e interpretata da Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin, con la consulenza grafica di Guido Crepax, un sodalizio artistico che già all’epoca ne sottolineava la natura anticonformista e visionaria.
Un restauro che riporta in vita il thriller pop di Brass
L’operazione di restauro in 4K rappresenta un intervento di rilievo sulla pellicola originale, restituendo al pubblico contemporaneo la forza visiva di un’opera che mescola tensione narrativa e sperimentazione linguistica. Il lavoro del Centro Sperimentale di Cinematografia, sostenuto da Netflix, ha permesso di recuperare i materiali custoditi da Compass Film, garantendo una qualità di immagine e suono che restituisce fedelmente l’atmosfera di quel 1967, anno di uscita del film.
La scelta di proiettare Col cuore in gola in apertura della manifestazione, sebbene fuori concorso, sottolinea la volontà di celebrare un autore che, a partire da quel titolo, ha segnato una fase cruciale del cinema italiano, spesso in bilico tra censura e innovazione.
La carriera di Tinto Brass tra cinema d’autore e censura
Nato come Giovanni Brass, il regista veneziano abbandonò la carriera legale dopo la laurea per trasferirsi a Parigi, ancora poco più che ventenne, nel 1957. Nella capitale francese iniziò a collaborare con la Cinématheque di Henri Langlois, lavorando poi sui set di Rossellini e di Joris Ivens, esperienze che ne forgiarono lo sguardo cinematografico.
Nel 1963 realizzò il suo primo film, In capo al mondo, successivamente ribattezzato Chi lavora è perduto, che venne presentato con successo alla Mostra di Venezia ma subì anche un duro attacco dalla censura, un elemento che avrebbe accompagnato parte della sua carriera successiva. La scelta di dedicare la serata di preapertura a questo particolare thriller, piuttosto che ad altri titoli più noti del suo repertorio erotico, evidenzia la volontà di riscoprire una fase meno celebrata ma altrettanto significativa della sua filmografia.
La mostra e gli appuntamenti collaterali a Venezia 83
Le celebrazioni per Tinto Brass non si esauriscono con la proiezione serale. Il 2 settembre, infatti, verrà inaugurata una mostra dedicata al regista, organizzata in occasione dell’anniversario del suo primo film del 1967, un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali di un’estetica spesso definita come “erotismo all’italiana”, ma che in opere come Col cuore in gola si rivela più complessa e sfaccettata.
La rassegna veneziana, quindi, accoglie un omaggio che non si limita alla proiezione di un restauro, ma si articola in un racconto più ampio del rapporto tra Brass e la settima arte, coinvolgendo pubblico e critica in una riflessione sul linguaggio visivo del maestro, a partire proprio da quel thriller girato a Londra con la consulenza grafica di Crepax, che già anticipava molte delle inquietudini stilistiche degli anni a venire.




