Sara Curtis chiarisce: "Nessun insulto recente, le frasi sul razzismo erano di maggio"
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Redazione Sport
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Mentre i riflettori dei Mondiali di nuoto a Singapore erano puntati sulle sue prestazioni, Sara Curtis si è trovata al centro di un equivoco mediatico. Alcune sue dichiarazioni sul razzismo, rilasciate a maggio, sono state riprese come se fossero state pronunciate ieri, dopo la finale degli 100 metri stile libero in cui è arrivata ottava. La nuotatrice, che ha appena stabilito il nuovo record italiano nei 50 stile (24"41), ha voluto precisare: «Non ho ricevuto insulti di alcun genere. Quelle frasi riguardavano un discorso più ampio, non la mia esperienza personale in queste gare».
La confusione, tuttavia, aveva già innescato la reazione automatica delle istituzioni sportive, con il presidente della Federnuoto Paolo Barelli che ha rilanciato un messaggio contro il razzismo. Curtis, da parte sua, ha ribadito che la sua prestazione non è stata una risposta a presunti attacchi, ma piuttosto alla delusione per il risultato negli 100 metri. «Tra semifinali e finali ho ricevuto tanti bei messaggi», ha aggiunto, «e se anche ci fossero stati insulti, mi avrebbero dato ancora più grinta».
Intanto, l’Italia continua a brillare nella rassegna iridata. La staffetta 4x100 mista, composta da Manuel Frigo, Lorenzo Zazzeri, Chiara Tarantino ed Emma Virginia Menicucci, si è qualificata per la finale con il sesto tempo (3'24"84). Oltre a Curtis, altri azzurri hanno conquistato l’accesso alle semifinali: Christian Bacico nei 50 dorso, Benedetta Pilato e Anita Bottazzo nei 50 rana




