Il baseball italiano vola in semifinale mondiale: Porto Rico battuto 8-6, impresa firmata anche da Gabriele Quattrini
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Redazione Sport
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Mentre le note di Con te partirò di Andrea Bocelli riecheggiavano tra le pareti del Daikin Park di Houston e la voce dei telecronisti di Sky si incrinava, superando quella rituale barriera dell’imparzialità per lasciar spazio a un’emozione autentica e contagiosa, l’Italia del baseball scriveva una delle pagine più belle della sua storia sportiva. La nazionale azzurra, trascinata da un gruppo di giocatori che mescola talento nostrano e origini italo-americane, ha battuto Porto Rico con il punteggio di 8 a 6, conquistando per la prima volta l’accesso alle semifinali del World Baseball Classic. Un risultato che profuma d’impresa, se si considera il valore dell’avversario e il pathos di una partita che ha tenuto incollati allo schermo gli appassionati, non solo quelli americani ma anche quelli rimasti a casa, in quella penisola che scopre con meraviglia di poter competere con i giganti del baseball mondiale.
La partita, giocata davanti a un pubblico in larga parte schierato con i portoricani, non era cominciata sotto i migliori auspici per gli uomini guidati dal manager Francisco Cervelli. Al primo inning, il potente battitore Willi Castro aveva spento l’entusiasmo iniziale spedendo la palla oltre le recinzioni dello stadio di Houston e portando in vantaggio la sua squadra. Ma la reazione degli azzurri è stata feroce e immediata, quasi chirurgica nella sua efficacia. Nella parte bassa del primo inning, l’Italia ha ribaltato tutto con un parziale di quattro punti, grazie ai singoli battuti da Vinnie Pasquantino, Dominic Canzone e Jac Caglianone, culminati poi con il sacrificio di J.J. D’Orazio che ha fissato il punteggio sul 4 a 1.
La svolta nel quarto inning e il sospiro di sollievo nel finale
Dopo un secondo inning che aveva visto Porto Rico accorciare le distanze, portandosi sul 4 a 2, la squadra di Cervelli ha piazzato il colpo decisivo nel quarto. Con due out e le basi cariche, Andrew Fischer ha spinto in vantaggio due corridori con una doppio, e subito dopo D’Orazio, con un'altra doppio che ha fatto rimbalzare la palla lungo la linea del campo, ha raddoppiato il vantaggio portando l’Italia sull’8 a 2. Sembrava poter essere la classica sera di gloria senza patemi, ma il baseball è sport che non concede certezze fino all’ultimo out. Nell’ottavo inning, un blackout difensivo e una serie di situazioni favorevoli ai portoricani – due basi ball, un battitore colpito e un lancio pazzo – hanno permesso a Porto Rico di segnare quattro punti e di riaprire una partita che sembrava già chiusa, portando il punteggio sull’8 a 6. Il finale, con il nono inning giocato sul filo del rasoio, ha visto però la difesa italiana stringere i denti e chiudere i conti, scatenando la gioia incontenibile della panchina.
Un ruolo importante in questa cavalcata, seppur non direttamente nei quarti, lo sta giocando Gabriele Quattrini, lanciatore di Potenza Picena tesserato per la Hotsand Macerata, convocato per questa edizione del torneo. La sua presenza nel roster, come riportato dalla Federazione Italiana Baseball Softball, rappresenta una prima volta assoluta per il giocatore marchigiano, che ha già dimostrato il suo valore in amichevole contro i Los Angeles Angels prima dell’inizio della manifestazione, lanciando tre riprese in cui è risultato praticamente intoccabile. Un segnale importante per il movimento italiano, che vede uno dei suoi rappresentanti crescere a contatto con i migliori talenti della Major League. L’appuntamento ora è per lunedì a Miami, dove all’loanDepot Park gli azzurri affronteranno la vincente tra Giappone e Venezuela, con la consapevolezza di non essere più solo una comparsa, ma una realtà con cui fare i conti.




