Colloqui Libano-Israele a Roma, Tajani conferma il ruolo dell’Italia
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Redazione Esteri
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I colloqui Libano-Israele si terranno a Roma, secondo quanto annunciato dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha confermato la disponibilità dell’Italia a ospitare il nuovo ciclo di incontri diplomatici. Il confronto coinvolgerà ambasciatori e mediatori dei due Paesi e rappresenta il proseguimento di un percorso già avviato con cinque incontri precedenti svolti a Washington. La data definitiva, però, resta da stabilire e sarà concordata tra le parti coinvolte, dopo le valutazioni legate anche agli impegni internazionali del presidente libanese Joseph Aoun.
Roma al centro del confronto tra Libano e Israele
La capitale italiana ospiterà per la prima volta i colloqui tra Libano e Israele, dopo i precedenti appuntamenti organizzati negli Stati Uniti. Tajani ha spiegato che l’Italia ha offerto la propria disponibilità e che l’incontro si svolgerà a Roma, lasciando però a libanesi, israeliani e americani la scelta della data più adatta. Il ministro degli Esteri ha sottolineato il ruolo dell’Italia nel favorire il dialogo, indicando Roma come sede in grado di sostenere iniziative diplomatiche legate alla situazione mediorientale.
Il confronto tra le due parti arriva in un contesto in cui la data dell’incontro è ancora oggetto di valutazioni. Il presidente libanese Joseph Aoun aveva infatti indicato la possibilità di spostare il sesto ciclo di colloqui dopo il suo incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, previsto per il 21 luglio. L’appuntamento romano, che rappresenterebbe un incontro faccia a faccia tra diplomatici libanesi e israeliani per la prima volta dal 1983, potrebbe quindi essere programmato successivamente rispetto all’ipotesi iniziale.
Il ruolo dell’Italia e la presenza nell’area mediorientale
Tajani ha collegato i colloqui Libano-Israele alla posizione dell’Italia nel quadro mediorientale, ricordando l’attenzione del governo verso un’area considerata particolarmente vicina al Paese. Il vicepremier ha richiamato anche il ruolo svolto dall’Italia nella missione Unifil e la disponibilità a continuare il presidio dell’area insieme alla Francia, valutando in futuro un possibile mandato Onu o Ue. Le dichiarazioni sono arrivate a margine della riunione “Amici dei Balcani”.
Secondo Tajani, il fatto che gli interlocutori riconoscano il ruolo dell’Italia come possibile sede di dialogo rappresenta un elemento centrale del percorso diplomatico. Il ministro ha ribadito che l’incontro si farà a Roma, mentre resta aperta la definizione del calendario, anche in relazione alla visita negli Stati Uniti del presidente libanese Aoun. I colloqui saranno quindi organizzati attraverso il coordinamento tra le parti coinvolte, con la mediazione degli attori già impegnati nel confronto.




