L'obiettivo di Putin: Kiev e l'Ucraina
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L'escalation di violenza in Ucraina, che autorevoli personalità avevano previsto già un paio di mesi fa, sembra essere diventata realtà. Le elezioni presidenziali in Russia rappresentano lo spartiacque, ma anche la ragione principale, del terremoto incombente. A queste si aggiungono la percezione diffusa al Cremlino che Kiev sia in difficoltà dopo i successi tattici delle truppe di Mosca in Donbass e la certezza che il candidato repubblicano alle elezioni Usa sarà Donald Trump.
Il missile e la visita di Zelensky
Il missile russo caduto ieri sul porto di Odessa in Ucraina durante la visita a sorpresa del presidente Volodymyr Zelensky e del suo omologo greco Kyriakos Mitsotakis, non era diretto a una visita specifica. Piuttosto, è un esempio del terrore che la Russia esercita in modo metodico.
L'obiettivo di Putin
I missili russi che per poco non hanno ucciso Zelensky e il premier greco Mitsotakis ci ricordano che l’obiettivo iniziale di Mosca (e anche quello finale) non era solo annettersi le regioni dell’Est, ma di rovesciare il governo legittimo dell’Ucraina e di cancellarlo come paese indipendente. Putin due anni fa voleva prendere Kiev e non il Donbass.
La visione di Medvedev
Ancora oggi Medvedev, l’ex leader russo, oggi vice del Consiglio di sicurezza, si è ripresentato in tv con una grande mappa dell’Europa in cui non c’è l’Ucraina, affermando:«L’Ucraina appartiene alla Russia, è Russia». Questa visione mette in luce l'ambizione di Mosca di estendere la sua influenza sull'Ucraina.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
