Referendum falliti, il quorum è ancora un ostacolo? La legge potrebbe cambiare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’ultima consultazione referendaria, conclusasi con un’affluenza poco superiore al 30%, ha riportato alla luce un problema ormai cronico: quello del quorum, che negli ultimi trent’anni ha fatto naufragare 9 referendum su 11. Un dato che riaccende il dibattito sull’efficacia di questo strumento, sempre più spesso utilizzato come arma politica piuttosto che come reale momento di partecipazione democratica.

Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, ha già annunciato l’intenzione del governo di rivedere le regole, a partire dal numero di firme necessarie per indire un referendum. «Servono probabilmente più firme – ha spiegato al Tg1 –, anche perché abbiamo speso tantissimi soldi, per esempio, per portare milioni di schede agli italiani all’estero che sono tornate bianche». Una posizione che sembra trovare d’accordo anche parte dell’opposizione, come Antonio D’Alessio di Azione, secondo cui «l’abuso dell’istituto referendario, sfruttato come elemento di lotta politica, ha prodotto solo l’indebolimento di questo strumento».

Intanto, mentre i partiti si interrogano su come riformare la legge, c’è chi prova a cambiare le regole dal basso. È il caso del nuovo referendum promosso per abolire il quorum, ispirato al modello svizzero, dove le consultazioni si tengono fino a quattro volte l’anno senza alcun limite di partecipazione. Ma la strada è ancora lunga, e il fallimento dell’ultima tornata – con appena 14 milioni di votanti – dimostra quanto sia difficile coinvolgere gli elettori.

Tra i quesiti respinti, quattro riguardavano il lavoro e uno la cittadinanza italiana, tutti bocciati non tanto per il contenuto, quanto per la mancata raggiunta del fatidico 50%+1. Un esito che ha scatenato polemiche, con alcuni che hanno provato a ridimensionare il flop paragonando i "sì" ottenuti ai voti che nel 2022 portarono Giorgia Meloni a palazzo Chigi. Ma i numeri, in questo caso, servono a poco: senza quorum, il referendum resta lettera morta.

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