Indagine sulla strage di Altavilla: il Ris esamina la casa dei coniugi arrestati
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Redazione Interno
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La Scientific Investigation Department (Ris) di Messina sta esaminando attentamente la mansarda di via dell’Arancio a Sferracavallo. Questa è la casa in cui Sabrina Fina e Massimo Carandente, la coppia arrestata per il triplice omicidio di Altavilla, in provincia di Palermo, vivevano in affitto da due anni.
Le indagini in corso
Gli accertamenti irripetibili, ordinati dalla Procura di Termini Imerese, riguardano gli spostamenti e la presenza della coppia nell'abitazione. Queste indagini sono cruciali per ricostruire gli eventi che hanno portato alla tragica morte di Antonella Salamone e dei suoi figli, Emmanuel e Kevin.
La reazione della famiglia
La madre di Antonella, uccisa dal marito Giovanni Barreca ad Altavilla Milicia insieme ai figli, ha espresso il suo dolore e la sua rabbia per la tragedia. Ha dichiarato che nonostante la colpevolezza di sua nipote, è disposta ad aiutarla.
I "fratelli di Dio" sotto accusa
Sabrina Fina e Massimo Carandente, noti come i "fratelli di Dio", sono attualmente in carcere con l'accusa di omicidio plurimo e occultamento di cadavere. Sono sospettati di aver partecipato alla strage nella villetta di Altavilla Milicia, dove due ragazzi di 16 e 5 anni e la loro madre, Antonella Salomone, sono stati torturati e uccisi. Il corpo di Antonella è stato poi bruciato e sepolto nel giardino della villetta.




