Torino, arrestato l’ex della donna: voleva vendicarsi, ma ha ucciso un altro
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Redazione Interno
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Non è stato un incidente, e neppure una fatalità. L’esplosione che nella notte tra il 30 giugno e il 1° luglio ha squarciato una palazzina di via Nizza, a Torino, uccidendo Jacopo Peretti, 25enne di Mazzè, e ferendo altre cinque persone – tra cui bambini – è il risultato di un gesto deliberato. Oggi, dopo un’indagine serrata, la polizia ha arrestato una guardia giurata di circa 40 anni, ritenuto l’artefice della strage. L’uomo, stando alle ricostruzioni, avrebbe agito per vendicarsi dell’ex compagna, che aveva lasciato la casa poco prima.
La dinamica, ricostruita dagli investigatori, è tanto precisa quanto agghiacciante. L’uomo, consapevole che la donna si trovava all’Elba, avrebbe pianificato l’esplosione per terrorizzarla, colpendo l’appartamento che simbolicamente rappresentava la loro relazione finita. Ciò che non aveva previsto, però, era la presenza di altre vittime innocenti. Peretti, che abitava nello stabile, è rimasto travolto dall’esplosione mentre dormiva. Le fiamme, divampate in seguito alla deflagrazione, hanno poi causato il crollo parziale dell’edificio, rendendo ancor più drammatico l’intervento dei soccorsi.
L’arresto è scattato in seguito a una rapida trafila investigativa, che ha escluso da subito l’ipotesi di una fuga di gas o di un guasto. Le analisi tecniche e le testimonianze hanno permesso di individuare tracce riconducibili a un atto doloso, confermato anche dalle perizie sugli esplosivi. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal tribunale di Torino, è stata eseguita senza intoppi, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire ogni dettaglio.




