Bombe sul treno con 110 volontari italiani in Ucraina, attivisti sfiorati dal raid russo su Leopoli
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Redazione Esteri
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Un diluvio di fuoco, composto da circa cinquanta missili e cinquecento droni, si è abbattuto sull’Ucraina nella notte, raggiungendo, cosa non scontata, anche le regioni occidentali del paese. L'offensiva ha provocato l’immediata reazione dei caccia polacchi decollati per scopi di prevenzione. Tra i bersagli potenziali è finito un convoglio ferroviario sul quale viaggiavano centodieci attivisti italiani, reduci da una missione umanitaria e diretti verso casa. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che nessuno di loro ha riportato conseguenze fisiche, nonostante il treno sia stato sfiorato da uno degli attacchi sferrati nelle vicinanze di Leopoli.
La missione umanitaria e il convoglio nel mirino
La missione era organizzata dal Movimento europeo di azione non violata e rappresentava il ritorno dalla decima spedizione di solidarietà. Il gruppo, che aveva lasciato Kiev nella notte precedente, si è così trovato nel mirino di un’operazione militare di vaste proporzioni. Tra i partecipanti figuravano amministratori locali e rappresentanti di associazioni di matrice cattolica, uniti nel “Giubileo della Speranza”.
La testimonianza del sacerdote sul treno
Don Giacomo Panizza, sacerdote settantasettenne originario di Pontoglio, si trovava a bordo del treno. Ha descritto i rumori assordanti della battaglia aerea: “Abbiamo cominciato a sentire come delle mitragliate”, ha riferito, “e poi ci siamo resi conto invece che era la contraerea contro dei droni che stavano arrivando, e li hanno abbattuti”. Ha definito la mattinata come tremenda, segnata da una paura comprensibile.
L'inasprimento del conflitto e la delegazione trasversale
L’episodio delinea con chiarezza l’inasprimento delle operazioni belliche e l’imprevedibilità dei fronti, coinvolgendo anche cittadini stranieri in attività di sostegno civile. La presenza di figure come Marco Bentivogli, portavoce del Mean, e del sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo, sottolinea la natura trasversale della delegazione. Le autorità hanno monitorato la situazione fin dall’inizio, ricevendo rassicurazioni sull'incolumità dei volontari nonostante la gravità dell’attacco.




