Garlasco, Andrea Sempio e l’ipotesi corruzione: nuovi sviluppi in tv

Garlasco, Andrea Sempio e l’ipotesi corruzione: nuovi sviluppi in tv
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Andrea Sempio potrebbe essere coinvolto anche nel filone dell’inchiesta sulla corruzione legata al caso Garlasco: la notizia è stata anticipata da Gianluigi Nuzzi durante Quarto Grado, dove erano presenti gli avvocati del 38enne Angela Taccia e Liborio Cataliotti. La trasmissione ha dedicato spazio all’omicidio di Chiara Poggi e alle nuove verifiche investigative che stanno riportando sotto esame diversi passaggi delle indagini.

Le nuove ipotesi investigative sul caso Garlasco

Nel corso della puntata è stato spiegato che sul tavolo del procuratore capo di Pavia Fabio Napoleone sarebbero arrivati elementi investigativi relativi al fronte della corruzione, dopo l’archiviazione a Brescia della posizione dell’ex procuratore aggiunto Mario Venditti. L’attenzione degli inquirenti riguarda il percorso che aveva portato alla precedente archiviazione delle indagini su Sempio e i rapporti ricostruiti nell’ambito di questo filone parallelo.

La possibile iscrizione di Andrea Sempio tra gli indagati per corruzione ha colto di sorpresa i suoi difensori presenti in studio. Liborio Cataliotti ha spiegato di essere convinto che il suo assistito non avesse motivi di preoccupazione, mentre Angela Taccia ha dichiarato di aver appreso la notizia nel corso della stessa trasmissione. La posizione dell’indagato è collegata anche alla nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, per il quale la Procura di Pavia ha svolto ulteriori accertamenti.

Impronte e analisi scientifiche al centro degli approfondimenti

Gli approfondimenti televisivi hanno riguardato anche il lavoro svolto sulla scena del delitto e gli elementi scientifici raccolti nel corso degli anni. Tra i temi discussi sono tornate le valutazioni sulle impronte, compresa la cosiddetta impronta 33 del palmo di una mano trovata sul muro delle scale della villetta di Garlasco. Sempio ha sostenuto che quella traccia, secondo la sua posizione, non rappresenterebbe un elemento certo di attribuzione.

Durante Quarto Grado sono stati inoltre ascoltati Luciano Garofano e alcuni ex componenti dei RIS che avevano partecipato alle prime attività investigative. Il confronto si è concentrato sulle analisi tecniche effettuate all’epoca e sulle nuove letture degli elementi raccolti nella scena del crimine, oggetto di ulteriori verifiche dopo la riapertura degli accertamenti.

Le dichiarazioni di Sempio e il confronto con la difesa

Sempio, intervistato nella trasmissione, ha ribadito la propria posizione sull’inchiesta che lo riguarda, sostenendo che non vi sarebbero elementi sufficienti per arrivare a un processo. Ha parlato anche della traccia della scarpa analizzata dagli investigatori, definendola una compatibilità e non una prova diretta, e ha contestato il valore attribuito ad alcuni elementi interpretativi.

Nel corso del colloquio è tornato anche il riferimento ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Sempio ha dichiarato di ritenere fondata quella condanna.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.