Lancia Delta Martini 6 con 2.367 km, il cellophane sui sedili e un’asta da 375.000 euro a Villa d’Este 2026

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   C’è stato un tempo, e non poi così remoto, in cui la Lancia DeltaDelta HF Integrale – sfrecciando tra le curve strette dei boschi del Mondiale Rally – raccontava un’altra storia, fatta di turbolenza, fango e trazione integrale capace di riscrivere le leggi dell’aderenza. Oggi, però, quella stessa vettura non si misura più in secondi sullo sterrato, bensì in incrementi a scalare nelle aste di lusso. Ed ecco che il prossimo 17 maggio, in occasione del Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2026, Broad Arrow Auctions metterà sul banco una delle celebrazioni più radicali della casa torinese: una Lancia Delta HF Integrale Evoluzione “Martini 6” del 1992, la cui valutazione oscilla tra 325.000 e 375.000 euro.

La “Martini 6”, un’edizione limitata che celebra i sei titoli mondiali

Questa versione – prodotta in appena 310 esemplari – venne concepita per celebrare un’impresa che ancor oggi appare irripetibile: i sei titoli mondiali rally consecutivi conquistati dalla Lancia. Non si tratta, lo si capisce subito, di una semplice livrea celebrativa. L’esemplare che verrà battuto all’asta vanta un chilometraggio ridicolo per un’auto di quell’epoca, appena 2.367 km, una distanza che molti pendolari percorrono in meno di tre mesi. E sono proprio quei numeri, insieme allo stato di conservazione quasi patologico, a giustificare una stima così elevata.

Sedili ancora protetti e vernice originale, un’auto ferma nel tempo

A impressionare, nelle schede tecniche dell’asta, non è soltanto la meccanica derivata dalla competizione – con il 2.0 turbo a iniezione e la trazione integrale permanente – ma l’ossessiva cura conservativa. Gli attuali proprietari, o meglio i custodi di questa rarità, hanno mantenuto persino il cellophane originale sui sedili, proteggendo gli interni come se l’auto fosse appena uscita dallo stabilimento. La vernice è quella di fabbrica, priva di ritocchi, e la dotazione di bordo è completa in ogni suo accessorio. Nessun restauro invasivo, nessuna sostituzione “di comodo”: si tratta di un’auto pari al nuovo, con il fascino aggiunto di un’astinenza trentennale dall’asfalto.

L’asta del 17 maggio, un banco di prova per il collezionismo sportivo

Non è la prima volta che una Delta HF Integrale raggiunge cifre a quattro zeri, e probabilmente non sarà l’ultima. Tuttavia, questa “Martini 6” presenta un elemento ulteriore di rarità: il limitatissimo numero di esemplari prodotti, abbinato a un chilometraggio che sfiora il simbolico. Per gli appassionati di rally e per i collezionisti più raffinati – quelli che cercano non già un’auto da guidare, ma un manufatto da conservare in teca climatica – l’occasione di Villa d’Este rappresenta un appuntamento quasi obbligato. Chi possiederà quell’esemplare, tra pochi mesi, non avrà semplicemente una Lancia Delta: avrà una fetta di storia del motorsport, ancora avvolta nella sua pellicola protettiva.

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