Germania apre agli Eurobond per la Difesa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Per la prima volta, il governo tedesco ha accettato di dare via libera al finanziamento europeo delle spese militari, segnando una svolta significativa nella politica di difesa dell'Unione Europea. L'accordo, raggiunto con Italia, Francia, Spagna e Polonia, è stato discusso durante il convegno di Mediobanca, che ha visto la partecipazione dei principali attori del settore, tra cui Leonardo, Fincantieri, Lockheed Martin, Mbda e Elt.

Il tema della difesa è stato al centro dell'incontro, con i ministri degli Esteri dei cinque paesi più grandi dell'Unione Europea che hanno concordato sulla necessità di istituire un debito comune per la difesa. Questo debito comune, che mira a raggiungere il 2% del PIL in spese militari, è stato considerato una svolta molto importante dal ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski.

La proposta di un debito comune per finanziare le spese militari circola da tempo, rilanciata anche dall'ex presidente della BCE Mario Draghi nel suo rapporto sulla competitività. Tuttavia, finora era rimasta lettera morta. L'incontro di Varsavia, avvenuto il 19 novembre, ha segnato un cambiamento di rotta, con i ministri europei che hanno espresso un consenso unanime sulla necessità di incrementare le spese militari per far fronte alle nuove sfide geopolitiche.

La situazione in Ucraina, dopo la vittoria di Trump e il permesso di Biden all'utilizzo di armi a lunga distanza dentro la Russia da parte di Kiev, ha reso ancora più urgente la necessità di un coordinamento europeo in materia di difesa.

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