Renzi: "Il progetto Meloni in Albania è fallito, si pensa a trasformare i centri in Cpr"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Matteo Renzi, attraverso la sua ultima newsletter, ha dichiarato che il progetto di Giorgia Meloni in Albania è ormai "ufficialmente fallito". Secondo l’ex presidente del Consiglio, il governo starebbe valutando di convertire le strutture albanesi, inizialmente destinate all’accoglienza dei migranti, in Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr). "Rimane da capire – ha aggiunto Renzi – perché abbiamo dovuto pagare aziende albanesi per far crescere il PIL albanese con soldi pubblici italiani". Una critica che sottolinea non solo il fallimento dell’operazione, ma anche le implicazioni economiche e politiche di un accordo che, a suo dire, ha favorito più Tirana che Roma.

Il protocollo tra Italia e Albania, firmato il 6 novembre 2023, prevedeva la creazione di due centri a Gjader e Shengjin per il riconoscimento e la gestione dei migranti. Tuttavia, il progetto si è scontrato con una serie di ostacoli giuridici e pratici. La magistratura albanese ha infatti respinto per tre volte la possibilità di trattenere i migranti nel Paese, mettendo in discussione la fattibilità dell’intera operazione. Di fronte a questo stallo, il governo italiano starebbe cercando una soluzione alternativa: trasformare le strutture esistenti in Cpr, destinati ai migranti irregolari già presenti in Italia e sottoposti a decreto di espulsione.

L’ipotesi, discussa in una riunione a Palazzo Chigi lo scorso 10 febbraio, mira a salvare l’"operazione Albania" senza dover modificare il trattato bilaterale, un passaggio che richiederebbe tempo e ulteriori negoziati. Tuttavia, la proposta non è priva di criticità. I costi di gestione dei Cpr, infatti, sono elevati, e le norme europee sui "Paesi sicuri" potrebbero rappresentare un ulteriore scoglio. La Corte di giustizia dell’Unione europea è attesa pronunciarsi sul tema entro un mese, ma il governo Meloni non sembra intenzionato ad attendere passivamente il verdetto.

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