Terracina si commuove e indaga sul crollo del ristorante Essenza: una vittima e sette feriti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il boato che lunedì sera ha squarciato il silenzio del centro di Terracina, in provincia di Latina, ha lasciato dietro di sé una scena di devastazione. Il crollo del solaio del ristorante Essenza, locale stellato guidato dallo chef Simone Nardini, ha provocato la morte di Mara Severin, sommelier 31enne, e il ferimento di altre sette persone. Mentre i fiori si accumulano davanti alle macerie – dove la giovane è stata estratta senza vita – la cittadina costiera fatica a comprendere le ragioni di una tragedia che poteva forse essere evitata.

La Procura di Latina ha avviato un’inchiesta per accertare le cause del cedimento strutturale, nominando un consulente tecnico che dovrà verificare se il collasso sia da attribuire a errori nella recente ristrutturazione del tetto, a difetti preesistenti o all’impatto del maltempo. "Era stata affidata a una ditta professionale, che avrebbe dovuto garantire la stabilità dell’immobile", ha sottolineato Heinz Beck, chef stellato de La Pergola, difendendo pubblicamente Nardini, il quale – secondo quanto emerso – non avrebbe alcuna responsabilità diretta.

Proprio Nardini, cugino e amico della vittima, ha raccontato al quotidiano "La Repubblica" i momenti concitati dopo la tragedia. "Ero fuori quando mia moglie mi ha chiamato, allarmata da rumori insoliti", ha dichiarato, descrivendo poi la disperata ricerca tra le macerie nel tentativo di salvare Mara. Il locale, ora sotto sequestro, è diventato un simbolo di lutto: tra le pareti divelte e i detriti, ciò che resta è l’immagine di un’attività sospesa nel momento esatto del disastro.

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