Milano, indagato il cognato di Fontana per caporalato: nel mirino i marchi Paul

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati Andrea Dini, amministratore delegato di Dama Spa e cognato del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nell'ambito di un'inchiesta per caporalato e sfruttamento della manodopera. Il provvedimento, firmato dal pubblico ministero Paolo Storari, non riguarda solamente il manager, ma si estende ad altre cinque persone fisiche e alle società Dama Spa, titolare del noto marchio Paul&Shark, e Alberto Aspesi Spa, celebre per i suoi piumini, nei cui confronti è stato disposto il controllo giudiziario con la nomina di due amministratori esterni chiamati a vigilare sul ripristino della legalità nella filiera produttiva.

Il fascicolo d'indagine, coordinato anche dal pm Daniela Bartolucci, affonda le radici in due distinti sopralluoghi effettuati dalla Guardia di Finanza a distanza di due anni, nel 2023 e nel 2025, presso un opificio di Garbagnate Milanese. In quella struttura, nonostante il formale cambio di ragione sociale da M&G Confezioni a Gmax 365, gli investigatori avrebbero documentato il medesimo scenario di degrado e illegalità: lavoratori cinesi, spesso privi di permesso di soggiorno, costretti a turni massacranti dalle otto del mattino alle dieci di sera, sette giorni su sette, per retribuzioni da fame e in alloggi di fortuna ricavati all'interno dello stesso capannone.

Il meccanismo dello sfruttamento e i margini di guadagno

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la Dama Spa e la Aspesi Spa avrebbero esternalizzato la produzione a questi laboratori, i quali, a loro volta, reclutavano manodopera in condizioni di bisogno. Un passaggio cruciale dell'atto d'indagine riguarda la presunta consapevolezza dei committenti: i magistrati ipotizzano che i controlli dei brand si limitassero alla qualità del prodotto finito, rimanendo volutamente "ciechi" di fronte alle condizioni disumane in cui quel prodotto veniva realizzato e alla reiterata violazione della normativa sui tempi di lavoro e di riposo. Una ex impiegata italiana del laboratorio, sentita a sommarie informazioni, avrebbe riferito che erano le stesse aziende committenti a dettare i prezzi, lasciando margini irrisori ai fornitori e, di fatto, imponendo ritmi e salari da sfruttamento.

I numeri dell'inchiesta e i precedenti giudiziari

L'indagine ha quantificato in termini eclatanti i benefici economici di questo sistema: un giubbotto del marchio Paul&Shark, venduto al dettaglio a 1.945 euro, veniva pagato dal brand al fornitore solamente 107 euro, con margini di guadagno stimati tra l'87 e il 95 per cento. Rapporti d'affari che, tra il 2020 e il 2024, avrebbero fruttato alla Dama Spa un giro di affari di circa 6,6 milioni di euro con la sola M&G Confezioni, una delle ditte finite nel mirino e già condannata nel giugno del 2025 per false fatturazioni. Per Andrea Dini non si tratta del primo confronto con la giustizia milanese: il suo nome era già emerso nel 2020 nell'ambito dell'inchiesta sui camici forniti durante l'emergenza Covid, vicenda che si concluse con l'archiviazione e il proscioglimento di tutti gli indagati, incluso il governatore Fontana, per la quale la procura ipotizzava una frode in pubbliche forniture.

La replica del governatore Fontana

Interpellato dai cronisti, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha respinto con nettezza qualsiasi tentativo di collegamento tra la sua figura politica e le vicende giudiziarie del cognato. Fontana ha dichiarato di confidare nella piena dimostrazione di innocenza da parte di Andrea Dini, proprio come avvenuto in passato, e ha definito strumentale l'associazione del suo nome a quello dell'amministratore delegato di Dama Spa, sottolineando di non avere alcuna partecipazione o ruolo nell'azienda.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.