Piazza Affari e i suoi crolli storici, dai dazi Usa al Covid passando per l’11 settembre
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Redazione Economia
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Non è la prima volta che Piazza Affari trema, né sarà l’ultima. Ma il tonfo del Ftse Mib, che ha chiuso con un -6,53% a 34.649 punti dopo aver sfiorato il -7% durante la seduta, riporta alla memoria alcuni dei momenti più bui della Borsa italiana. Un paragone inevitabile è con l’11 settembre 2001, quando il Mib30 – com’era denominato allora – perse il 7,57% nel giorno dell’attacco alle Torri Gemelle. Seppur drammatico, l’attuale crollo non raggiunge i livelli del 12 marzo 2020, quando il panico da pandemia trascinò i listini nel peggior tracollo di sempre.
La stretta dei dazi americani, annunciati senza esclusioni da Donald Trump, ha fatto esplodere i timori di una guerra commerciale su scala globale, spingendo gli investitori a liquidare in massa le posizioni. Milano, maglia nera in Europa, ha bruciato in una settimana l’11,2% del suo valore, azzerando quasi completamente i guadagni accumulati dall’inizio dell’anno. A tenere, seppur di misura, sono state solo le utility e Tim, mentre il greggio – specchio delle preoccupazioni sulla crescita economica – ha segnato un -9%.
L’effetto contagio non ha risparmiato il Vecchio Continente, che in poche ore ha visto evaporare 819 miliardi di euro di capitalizzazione. Intanto, Bankitalia ha rivisto al ribasso le stime sul Pil italiano, prevedendo per il 2025 una crescita anemica dello 0,6%, ulteriore segnale di come l’incertezza sui mercati rischi di riflettersi sull’economia reale.
Quello che si sta vivendo è uno shock finanziario dalle radici politiche, dove le mosse protezionistiche di Washington agiscono da detonatore. Se nel 2001 il crollo fu legato a un evento improvviso e tragico, e nel 2020 alla paura del virus, oggi la tensione nasce da scelte deliberate, che potrebbero innescare una spirale di ritorsioni. Senza contare che, a differenza di allora, gli strumenti per sostenere i mercati – dai tassi già alti ai bilanci pubblici sotto pressione – appaiono sempre più limitati.




