Netanyahu annuncia l’invasione di Gaza: "Distruggeremo Hamas"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito con toni durissimi l’intenzione di procedere con un’offensiva su larga scala nella Striscia di Gaza, definendola una necessità per "completare l’operazione" contro Hamas. «Nei prossimi giorni entreremo con tutte le forze», ha dichiarato ieri durante un incontro con i riservisti dell’esercito, molti dei quali reduci da ferite riportate in combattimento. «Sottomettere e distruggere Hamas non è un’opzione, ma l’unico obiettivo», ha aggiunto, presentando l’operazione come un passo inevitabile verso quella che ha definito «vittoria completa».

Le parole di Netanyahu giungono in un momento di crescente pressione politica, sia interna che internazionale, mentre gli Stati Uniti sembrano esercitare un ruolo più diretto nel tentativo di influenzare le mosse di Tel Aviv. L’amministrazione Trump, impegnata a consolidare alleanze nel Golfo, appare intenzionata a evitare un’escalation incontrollata, ma il governo israeliano – con il premier in prima linea – insiste sulla linea della forza.

Non mancano, tuttavia, voci critiche che mettono in guardia dalle conseguenze di un’occupazione prolungata di Gaza. Michael Milshtein, esperto di sicurezza, ha paragonato lo scenario a quello iracheno post-2003: «Sarà l’inizio di una guerriglia senza fine, con perdite continue e nessuna strategia chiara per uscirne». Un’analisi che contrasta con la retorica ufficiale, la quale evita di approfondire i possibili sviluppi sul medio periodo, limitandosi a enfatizzare la necessità di un intervento immediato.

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