I dazi di Trump travolgono i mercati: Europa in rosso, crolla il dollaro
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Redazione Economia
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L’annuncio dei nuovi dazi statunitensi, che colpiscono con aliquote fino al 34% le importazioni da Cina, Unione Europea e altri 60 paesi, ha scatenato un’ondata di vendite sui mercati finanziari, trascinando al ribasso le Borse dall’Asia all’Europa. Piazza Affari, dopo un avvio a -2%, ha stabilizzato le perdite attorno all’1,9%, mentre Francoforte e Parigi hanno toccato cali superiori ai due punti percentuali, con Londra che ha limitato i danni (-1,3%). In Asia, il Nikkei 225 ha chiuso con un tonfo del 2,7%, riflettendo l’incertezza generata dalla mossa di Washington, che rischia di inasprire una guerra commerciale già latente.
Il dollaro, intanto, ha subito una brusca frenata, perdendo terreno rispetto all’euro, mentre il prezzo del petrolio è sprofondato, alimentando timori di un rallentamento della domanda globale. Al contrario, l’oro ha toccato nuovi massimi, confermandosi come bene rifugio preferito dagli investitori in fuga dai rischi. I future americani, specchio delle attese per Wall Street, segnalano ulteriori tensioni, con indici in netto calo prima dell’apertura.
Nonostante il panico iniziale, i listini europei hanno mostrato una parziale resilienza, evitando il tracollo temuto dagli operatori. Le dichiarazioni della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che ha lasciato intravedere margini di trattativa pur minacciando ritorsioni, hanno contribuito a stemperare le reazioni più impulsive. Resta però alta l’incognita sull’impatto reale delle tariffe, che potrebbero frenare la già fragile crescita economica mondiale.




