I dazi Usa sul made in Italy agricolo mettono in allarme le imprese
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Redazione Interno
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Non solo auto: il settore agricolo italiano potrebbe subire pesanti ripercussioni a causa dei dazi statunitensi, un rischio che Confagricoltura ha già definito concreto. Massimiliano Giansanti, presidente dell’organizzazione, ha sottolineato come le tensioni commerciali tra Europa e Stati Uniti rischino di colpire un comparto che, negli ultimi anni, ha visto crescere l’export verso il mercato americano, diventato strategico per molte aziende.
Gli effetti, del resto, sono già visibili. Come riportato da Federvini, numerosi container di vini italiani sono bloccati nei porti statunitensi in attesa di chiarimenti sulle prossime misure tariffarie. "Un container impiega due mesi ad attraccare, e gli ordini sono stati sospesi", ha spiegato Micaela Pallini, evidenziando l’incertezza che grava sugli operatori. Se da un lato le aziende vinicole temono ritorsioni, dall’altro il comparto caseario – che ha raggiunto livelli record nelle esportazioni – guarda con apprensione alla possibilità di nuove barriere doganali.
Stessa preoccupazione per i salumi Dop e Igp, come ha sottolineato Loddo dell’Isit: "Il mercato Usa è fondamentale, e politiche protezionistiche minaccerebbero la competitività delle nostre imprese". Il timore è che anni di investimenti per consolidare la presenza italiana vengano vanificati da scelte dettate da logiche geopolitiche, con ripercussioni immediate sulla filiera produttiva.




