Jaguar chiude a Coventry l'era dei motori a combustione

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un capitolo industriale e sentimentale si è chiuso con un rombo, quello dell’ultimo motore a combustione che uscirà mai dagli stabilimenti storici di Jaguar a Coventry. L’ultimo esemplare di un modello tradizionale, che segue di poco la F-Pace prodotta a Solihull, ha infatti lasciato la linea di montaggio nel sito produttivo che più di ogni altro ha forgiato l’identità della casa del giaguaro, consegnando al passato decenni di progettazione e produzione legate ai propulsori endotermici. Una decisione irrevocabile, maturata all’interno di una transizione radicale – e per certi versi traumatica – verso un futuro esclusivamente elettrico, che l’azienda persegue nonostante un anno, il 2025, segnato da eventi destabilizzanti.

Un anno di crisi e cambiamenti al vertice

Quello che doveva essere l’anno della svolta green si è rivelato, in effetti, un periodo estremamente turbolento per Jaguar Land Rover, costellato da episodi critici che ne hanno scosso l’operatività e la dirigenza. A settembre, un grave attacco informatico ha paralizzato la produzione, imponendo uno stop forzato alle linee. Pochi mesi dopo, a dicembre, è stato il capo del design, una figura cardine in un momento di così profondo ripensamento del brand, a essere licenziato in tronco. Già ad agosto, del resto, l’amministratore delegato aveva rassegnato le dimissioni, venendo sostituito da un nuovo manager chiamato a guidare la complessa metamorfosi. Eventi consecutivi che hanno messo a dura prova la resilienza del gruppo, il quale, nonostante tutto, prosegue imperterrito lungo la strada tracciata.

Il simbolismo dell'addio: dalla F-Pace SVR alla Type 00

Il passaggio cruciale è stato affidato a un’auto dal forte valore simbolico. L’ultima F-Pace, prodotta a Solihull, non è stata una versione qualsiasi, bensì la più potente della gamma, una SVR 575 Edition vestita di nero. Una scelta cromatica che riecheggia volutamente quella di un altro addio epocale, quello della mitica E-Type, anch’essa nera, quando concluse la sua era. Quel SUV nero rappresenta, quindi, il sigillo su un intero mondo produttivo. Il sipario, calatosi sulle linee di Solihull e Coventry, lascia ora il palcoscenico libero per la nuova scommessa della casa: la gamma di lusso completamente elettrica, il cui primo interprete sarà la futuristica Type 00, sulla quale Jaguar concentra ora ogni sua risorsa e aspettativa.

Transizione tecnologica in un contesto globale

Questa radicale evoluzione del marchio britannico avviene in uno scenario internazionale in rapido mutamento, dove le politiche industriali e ambientali dei diversi governi influenzano profondamente le strategie dei costruttori. L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per esempio, con le sue posizioni spesso divergenti dagli standard europei in materia di emissioni e mobilità elettrica, contribuisce a delineare un mercato globale dai contorni meno scontati. In questo quadro complesso, Jaguar ha scelto la via della rottura netta con il proprio passato termico, puntando tutto su un’identità di lusso ad alta tecnologia, nella speranza di ritrovare quel ruolo di icona che per anni l’ha contraddistinta, ma questa volta a emissioni zero.

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